
Glaucoma
Il glaucoma è una condizione o una malattia in cui il nervo ottico si deteriora nel tempo, portando a perdita della vista (ipovisione).
Il glaucoma è una condizione o una malattia in cui il nervo ottico si deteriora nel tempo, portando a perdita della vista (ipovisione) ed in casi particolarmente gravi a cecità.
Cos’è il Glaucoma
Per capire meglio questa malattia dobbiamo necessariamente spiegare cos’è e come funziona il nervo ottico.
Per semplificare, possiamo pensare al nervo ottico come un “cavo” che collega l’occhio al cervello.

La luce entra nell’occhio, colpisce la retina, e l’informazione viene inviata attraverso il nervo ottico ai centri di elaborazione visiva del cervello, che ci danno la nostra vista.
Quindi, se qualcosa danneggia il nervo o lo fa deteriorare si incorrono in problemi visivi particolarmente impattanti. La lesione del nervo ottico infatti determina una progressiva alterazione del campo visivo, che tende man mano a restringersi.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi il glaucoma è rilevato molto presto con esami oculistici completi e la sua gestione e trattamento risultano eccellenti.
La maggior parte delle persone che si sottopone regolarmente a esami oculistici riesce a rilevare il glaucoma in fase iniziale, e con i trattamenti oggi disponibili non diventa più ipovedente a causa di questa malattia.
Ci sono però tipi di glaucoma molto complessi e gravi (o rilevati molto tardivamente) per cui, anche con i migliori trattamenti, alcune persone possono perdere gran parte della propria vista.
Glaucoma e pressione oculare
Quando si pensa al glaucoma e agli esami dell’occhio, molti pensano alla pressione oculare, perché durante ogni esame oculistico viene controllata la pressione.
Si verifica che la pressione non sia troppo alta, ed è vero: l’alta pressione oculare è associata alla maggior parte dei tipi di glaucoma.
Ma non a tutti.
Infatti, è possibile sviluppare glaucoma anche con pressione oculare normale, e in tal caso si parla di glaucoma a tensione normale.
Pressione oculare normale
Una pressione oculare normale per la maggior parte delle persone è compresa tra 10 e i 21 millimetri di mercurio.
(fonte AIPreG – Associazione Italiana Prevenzione Glaucoma)
Indipendentemente dal fatto che una persona sviluppi glaucoma da pressione alta o glaucoma a tensione normale, il trattamento è praticamente lo stesso: si prescrivono colliri o eseguiti interventi chirurgici per abbassare la pressione.
Per la maggior parte delle persone, i trattamenti funzionano bene.
Che cosa causa il glaucoma?
Non è ancora del tutto conosciuta la causa esatta del glaucoma, ma ci sono molte teorie a riguardo.
Sappiamo che la maggior parte dei tipi di glaucoma è associata a una pressione oculare elevata.
Vediamo quindi cos’è la pressione oculare, come si sviluppa e come può danneggiare il nervo ottico causando glaucoma.
All’interno dell’occhio c’è un fluido trasparente che fornisce energia e nutrienti per mantenerlo sano. Questo fluido si chiama umor acqueo.
L’umor acqueo è prodotto all’interno dell’occhio da una struttura chiamata corpo ciliare, che lo genera continuamente ogni giorno.
Il fluido fluisce dal corpo ciliare, dietro l’iride, attraversa la pupilla e viene drenato da una struttura chiamata angolo, che è l’intersezione tra l’iride e la cornea (la parte trasparente dell’occhio).
Se per qualche motivo questo drenaggio si ostruisce o non funziona perfettamente, il corpo ciliare continua a produrre umor acqueo e la pressione comincia a salire mandando in sofferenza il fondo dell’occhio ed in particolare la zona di inserzione del nervo ottico.

Quando ciò accade, le fibre del nervo ottico vengono sempre più compresse causando ipovisione o grave perdita della vista.
Di solito la perdita della vista causata dal glaucoma avviene così lentamente che le persone non si rendono conto che sta accadendo, fino a quando è troppo tardi.
La perdita inizia nella visione periferica, che diventa sempre più scura.
In situazioni particolarmente gravi o progredite, si può compromettere anche la visione centrale, perdendo quindi la capacità di distinguere il dettaglio.
Sebbene la pressione oculare sia un fattore significativo, non è l’unica causa.
Il glaucoma è associato anche a fattori come la genetica, l’età, traumi pregressi e altre malattie come ipertensione e diabete.
Effetti del glaucoma sulla vista
Abbiamo già spiegato come una diagnosi e trattamento precoce di questa patologia possa arginare o interrompere gli effetti visivi negativi del glaucoma sul campo visivo.
In questo schema vediamo una progressione schematica degli effetti sul campo visivo se la malattia non venisse trattata precocemente.

Chi è più a rischio di glaucoma?
In realtà, chiunque può sviluppare glaucoma.
Ma chi ha una storia familiare della malattia è più a rischio. Se avete nonni, genitori o fratelli con glaucoma, fatelo sapere al vostro medico oculista.
Anche l’età è un fattore: sopra i 60 anni il rischio aumenta.
Pare infine che i soggetti di origine africana o ispano-americana sono a rischio più alto.
Il messaggio più importante è che il glaucoma può essere diagnosticato precocemente e trattato per prevenire o ritardare la perdita della vista.
Quindi, è fondamentale fare un esame oculistico.
Ricordate: avete solo due occhi, prendetevene cura!
Viggi Ottici è Centro di Ipovisione a Bologna
Da anni ci occupiamo dei pazienti ipovedenti (tra i quali anche soggetti affetti da glaucoma).
L’ipovisione altro non è che il risultato visivo compromesso a seguito di una patologia oculare.

Lenti di ingrandimento, occhiali telescopici o ingrandenti, videoingranditori per le attività da vicino o la visione della televisione… possono concretamente migliorare la qualità della vita e restituire autonomia.
Tra le varie soluzioni in campo, una delle più semplici da attuare è l’utilizzo a scopi protettivi della retina di filtri medicali. Particolari lunghezze d’onda della luce e certamente i raggi ultravioletti sono da evitare per proteggere e preservare l’occhio glaucomatoso.
Infine, forniamo assistenza per guidare il paziente avente diritto, all’ottenimento di ausili visivi tramite il SSN.







