Filtri medicali e lenti medicali per ipovedenti

Filtri e lenti medicali. Le migliori soluzioni nei casi di patologia oculare come cataratta, degenerazione maculare e retinite pigmentosa

Lenti per cataratta, maculopatia, glaucoma e retinite pigmentosa.

Spesso l’illuminazione e la qualità della luce vengono sottovalutati nell’approccio di un paziente con un difetto visivo. Nella maggioranza dei casi questo aspetto finisce per non influenzare un risultato correttivo finale.

Nell’ipovisione invece, una buona qualità e quantità di luce può determinare il successo o l’insuccesso nell’uso di un determinato ausilio visivo.

E’ stato dimostrato che l’acuità visiva aumenta con l’incremento della luminanza, anche se è necessario tenere conto che un tale approccio non considera problematiche quali l’abbagliamento.

Vi è la necessità che il sistema visivo risulti adattato alle condizioni di luce nelle quali dovrà operare. Quando si esegue una misurazione della vista, soprattutto per soggetti ipovedenti, è indispensabile che il soggetto sia adattato ai valori di luminanza propri dell’ambiente in cui si troverà usando l’ausilio visivo.

Fuori dall’intervallo delle radiazioni visibili, vi sono nello spettro elettromagnetico alcune radiazioni che non producono un effetto visivo, ma arrivano ugualmente all’occhio e sono assorbite dai mezzi oculari.

Spettro luce

Hai la maculopatia? Attenzione ai raggi UV

L’ultravioletto (UV) è una radiazione con lunghezza d’onda più corta del visibile, di conseguenza dotata di maggiore carica energetica.
La radiazione ultravioletta, presente in quasi tutte le sorgenti luminose, può essere pericolosa per i sistemi oculari e può provocare un peggioramento delle patologie provocanti l’ipovisione.
Una radiazione può provocare effetti solo sui mezzi che sono in grado di assorbirla. In funzione degli effetti biologici, si può dividere la radiazione UV in tre fasce: UV-A, UV-B, UV-C.

Tutti i soggetti, anche quelli dotati di una acuità visiva normale, necessitano di una protezione da queste radiazioni, ma questo è tanto più vero per i soggetti ipovedenti, dato che tutte le alterazioni oculari possono portare un peggioramento delle loro patologie.

La radiazione blu è ritenuta responsabile della progressiva riduzione dell’acuità visiva, tramite processi simili al primo stadio della degenerazione maculare senile.
Essa rischia di creare una velatura che può ridurre sensibilmente le performance visive, provocando un abbagliamento disabilitante. il filtro dei raggi UV appare quindi una componente non trascurabile per tutti i soggetti, soprattutto per gli ipovedenti.

Nel trattamento dei pazienti ipovedenti, visto che esiste la necessità di avvicinare la fonte luminosa al testo e quindi al capo per eliminare le zone d’ombra, si preferiscono fonti luminose a luminescenza a bassa dispersione termica.

Il taglio delle lenti medicali

L’unico modo per migliorare la qualità della visione è eliminare dallo spettro di emissione il violetto ed il blu e, contemporaneamente, di proteggere l’apparato oculare dalle radiazioni ad onde corte UV ad alto carico energetico, è quello di utilizzare delle lenti filtranti.

Se una lente protettiva deve ridurre l’abbagliamento, deve altresì proteggere dalle radiazioni nocive quali l’ultravioletto e nello stesso tempo non deve essere così filtrante da alterare la percezione dei colori, ma nel caso degli ipovedenti la protezione è un fattore così importante che prevale sulla corretta percezione dei colori.

Le lenti medicali per maculopatia ( oltre patologie oculari) possono essere realizzate in diverse colorazioni e con diverse condizioni di filtraggio. Nell’ipovisione vengono utilizzati dei filtri medicali sulle tonalità dal giallo al rosso, che ‘tagliano’ le emissioni fino ai 500-550 nm circa, eliminando quindi tutto l’UV e la radiazione blu del visibile, ottenendo anche l’effetto di migliorare il contrasto e quindi di permettere una visione più confortevole.

Una protezione adeguata per chi soffre di maculopatia

Ad esempio, le lenti medicali usate negli occhiali per maculopatia sono spesso associate al taglio 511nm, con colorazione giallo-arancio.

NB. Vista la natura delicata della problematica visiva, diffidare da occhiali per maculopatia di dubbia provenienza e di scarsa qualità ottica. Si potrebbe rischiare un peggioramento della propria vista!

Affidarsi solo a prodotti e marchi di consolidata esperienza e qualità.

Occhiali per maculopatia Echenbach


Le lenti o filtri medicali possono anche migliorare, oltre al contrasto, la sintomatologia visiva associata alle patologie oculari quali fotofobia e abbagliamento.

Le aziende produttrici forniscono già un consiglio sull’utilizzo del filtraggio adatto in relazione alla patologia oculare di cui è affetto il soggetto, ma esso rimane appunto un consiglio: la prova soggettiva rimane sempre indiscutibile.

clip on con filtri medicali 450 nm
Taglio LucePatologie
450 nmMaculopatia, atrofia ottica
511 nmMaculopatia, atrofia ottica, cataratta incipiente, afachia, glaucoma, retinite pigmentosa
527 nmGlaucoma, cataratta, retinopatia diabetica, fotofobia, albinismo, distrofia corneale
550 nmRetinite pigmentosa, aniridia
585 nmRetinite pigmentosa

CONCLUSIONI

La necessità di protezione e filtraggio cambia a seconda della patologia che ha portato all’ipovisione: è conveniente provare e valutare soggettivamente ogni singolo caso. Sono molte le aziende fornitrici (lenti medicali Zeiss, Multilens, Eschenbach) che producono attualmente lenti medicali dirette ad usi speciali, in grado cioè di tagliare le radiazioni UV e blu, alleviando così la fotofobia, l’abbagliamento, la perdita del contrasto ed il danno fotochimico.


Vuoi saperne di più o fissare un appuntamento?

Tipi di file accettati: pdf, jpg, jpeg, png, Dimensione max del file: 5 MB.
Iscriviti alla nostra newsletter