La vista dei bambini: occhiali, controlli e crescita

Come capire se gli occhiali sono ancora adatti

I bambini crescono in fretta e anche le loro esigenze visive possono cambiare. Una montatura che pochi mesi prima calzava bene può iniziare a stringere o scivolare; una correzione adeguata può non accompagnare più allo stesso modo la visione da lontano, la lettura e le attività quotidiane.

Il rientro a scuola, il famoso “Back to School“, è un buon momento per fare questa verifica. Tornano la lavagna, i libri, i compiti e molte ore trascorse a mettere a fuoco a distanze diverse. Non sempre, però, un bambino riesce a spiegare che qualcosa è cambiato: spesso sono i piccoli comportamenti a suggerire che vale la pena prestare attenzione.

Controllare gli occhiali significa quindi guardare l’insieme: correzione, centratura delle lenti, comfort e stabilità della montatura. Perché vedere bene non serve soltanto a scuola, ma accompagna il bambino mentre studia, gioca, fa sport e scopre il mondo.

La vista cambia insieme a loro

La crescita riguarda anche il modo in cui gli occhi imparano a lavorare insieme e il cervello interpreta ciò che il bambino vede.

Lo sviluppo visivo nei primi anni

La capacità di vedere non è già completamente formata alla nascita. Durante l’infanzia il sistema visivo attraversa fasi importanti di sviluppo: gli occhi imparano a lavorare insieme e il cervello elabora informazioni sempre più precise su forme, distanze, movimenti e profondità.

Neonato, bambino con costruzioni e bambino che segue una palla durante lo sviluppo visivo
Forme, distanze, movimento e coordinazione accompagnano le diverse fasi dello sviluppo visivo.

Questo processo è particolarmente significativo nei primi anni e prosegue indicativamente fino ai sette anni. In questa fase, una differenza tra i due occhi o un difetto visivo può non essere immediatamente evidente. Il bambino potrebbe compensare, avvicinarsi agli oggetti oppure trovare spontaneamente una posizione che gli permette di vedere meglio.

Tra le condizioni che è importante individuare precocemente c’è l’ambliopia, conosciuta anche come occhio pigro. Può non manifestarsi con segnali evidenti, perché il bambino tende ad adattarsi al proprio modo di vedere. Per questo i controlli indicati dal pediatra e dall’oculista hanno un ruolo importante durante lo sviluppo.

Nei primi anni i controlli visivi vanno programmati seguendo le indicazioni del pediatra e dell’oculista. Quando vengono prescritti gli occhiali, l’ottico traduce la prescrizione in una soluzione precisa, con una corretta centratura delle lenti e adatta al viso del bambino.

I segnali da osservare nella vita quotidiana

Alcuni comportamenti possono suggerire che vale la pena approfondire la situazione. È utile prestare attenzione se il bambino:

  • si avvicina molto a libri, quaderni o schermi;
  • fa fatica a leggere ciò che è scritto alla lavagna;
  • strizza spesso gli occhi per guardare da lontano;
  • inclina la testa o cerca una posizione particolare per vedere;
  • mostra affaticamento durante la lettura o i compiti;
  • lamenta frequentemente mal di testa dopo un’attività visiva;
  • perde facilmente il segno mentre legge;
  • evita attività che richiedono attenzione da vicino o da lontano;
  • utilizza malvolentieri gli occhiali o cerca spesso di toglierli.

Segnali di difficoltà visive nei bambini: avvicinarsi ai libri, strizzare gli occhi, inclinare la testa e affaticarsi
Avvicinarsi molto ai libri, strizzare gli occhi, inclinare la testa o mostrare affaticamento può suggerire l’opportunità di un controllo visivo.

Un singolo comportamento non indica necessariamente la presenza di un difetto visivo. Questi segnali non sostituiscono una valutazione professionale, ma possono aiutare i genitori a capire quando è opportuno parlarne con il pediatra o con l’oculista.

Con l’inizio della scuola possono emergere difficoltà nella lettura, nella scrittura o nell’apprendimento. Non devono essere attribuite automaticamente alla vista: la dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento e non è causata da un difetto visivo. Un controllo può però aiutare a escludere eventuali problemi visivi concomitanti che renderebbero più faticose le attività scolastiche.

Un occhiale adatto alla crescita

Anche quando la prescrizione è ancora valida, la crescita può modificare la posizione dell’occhiale sul viso. Verificare insieme correzione, centratura e calzata permette di capire se basta una regolazione o se è arrivato il momento di scegliere una nuova montatura.

Correzione, centratura e comfort

Le lenti devono essere centrate correttamente rispetto agli occhi e la montatura deve rimanere stabile sul viso.

Se l’occhiale scivola continuamente, lascia segni, stringe sulle tempie o viene indossato malvolentieri, può essere necessario controllarne la calzata. A volte basta una regolazione; in altri casi il viso è cresciuto e serve una montatura più adatta.

Il comfort non è un dettaglio. Un occhiale preciso ma scomodo rischia di essere spostato, utilizzato male o tolto proprio durante le attività in cui sarebbe più importante.

Montatura e lenti per la vita quotidiana

A scuola gli occhiali accompagnano il bambino tra lavagna, libri, quaderni e schermi. Nel resto della giornata devono seguirlo durante il gioco, lo sport e il tempo libero. Montatura e lenti vanno quindi scelte considerando la vita reale, non soltanto l’aspetto estetico.

La montatura dovrebbe essere leggera, stabile e proporzionata al viso. Nella scelta tra le diverse tipologie di lenti oftalmiche è importante partire dalla prescrizione e valutare caratteristiche adeguate all’età, alle abitudini e alle attività del bambino.

Non esiste una soluzione identica per tutti. Spessore, materiali e trattamenti vanno valutati caso per caso, cercando il giusto equilibrio tra precisione visiva, resistenza, leggerezza e semplicità di utilizzo.

Bambino con occhiali da vista blu gioca su una struttura all’aperto

Un occhiale che il bambino indossa volentieri

Anche il bambino dovrebbe sentirsi coinvolto nella scelta. Colore, forma e stile non sono aspetti secondari: riconoscersi nei propri occhiali può aiutare a indossarli con maggiore naturalezza e continuità.

La scelta migliore nasce quindi dall’incontro tra due esigenze. Da una parte servono precisione, comfort e stabilità; dall’altra un occhiale che il bambino senta davvero suo. Quando questi elementi lavorano insieme, gli occhiali diventano una presenza normale nella giornata, non qualcosa da sopportare.

Miopia, ipermetropia e astigmatismo: esigenze diverse

La miopia non è l’unico difetto visivo che può richiedere gli occhiali durante l’infanzia. Anche ipermetropia e astigmatismo possono influire sul modo in cui un bambino vede da vicino, da lontano e durante le attività quotidiane.

Ogni condizione deve essere valutata dall’oculista. Partendo dalla prescrizione, l’ottico realizza poi un occhiale preciso, scegliendo lenti, centratura e montatura in base alle esigenze del bambino.

Una prima spiegazione è disponibile nella guida ai principali difetti visivi. La miopia nei bambini richiede un’attenzione particolare quando cambia durante la crescita.

Quando la miopia cambia nel tempo

Durante la crescita la miopia può evolvere e rendere necessario aggiornare la correzione. I controlli indicati dall’oculista permettono di seguirne l’andamento e valutare se gli occhiali utilizzati siano ancora adeguati o se sia opportuno considerare una soluzione specifica.

Bambino con occhiali osserva un aquilone lontano in un parco

Le lenti per il controllo della progressione miopica

In presenza di una miopia in evoluzione, l’oculista può valutare l’impiego di lenti specifiche per il controllo della progressione miopica. Queste soluzioni correggono la visione e, nei casi indicati, possono contribuire a rallentare l’evoluzione della miopia.

La loro scelta deve sempre partire dalla situazione visiva del bambino e da una prescrizione aggiornata. Tra le soluzioni disponibili rientrano le lenti HOYA MiYOSMART e le lenti ZEISS MyoCare.

Da Viggi accompagniamo la prescrizione con la scelta della montatura, una centratura precisa e controlli dedicati all’utilizzo quotidiano. Perché anche una lente tecnologicamente evoluta deve essere inserita in un occhiale stabile, confortevole e adatto al bambino. Scopri tutte le soluzioni disponibili comprese le lenti per bambini.



Un’attenzione concreta fino ai 14 anni

Durante la crescita può essere necessario sostituire gli occhiali perché cambia la correzione, cresce il viso oppure si verificano graffi e rotture. Per accompagnare questo percorso, Viggi riserva condizioni dedicate ai bambini fino a 14 anni compresi.

Agevolazione under 14

Per l’acquisto dell’occhiale completo è prevista una riduzione del 20%, non cumulabile con altre promozioni o convenzioni.

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Viggi Junior aiuta ad affrontare gli imprevisti e i cambiamenti della correzione. Si attiva con 10 euro, dura un anno e, nei casi previsti, riconosce una riduzione del 40% sulla nuova montatura e del 60% sulle nuove lenti.

Non è una sostituzione gratuita, ma un aiuto concreto per contenere il costo degli occhiali quando rotture, graffi o una nuova correzione rendono necessario cambiarli.

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Domande frequenti sulla vista dei bambini

Nelle prime settimane può capitare che gli occhi di un neonato sembrino deviare occasionalmente mentre imparano a lavorare insieme. A volte è soltanto un effetto legato alla forma del naso e delle palpebre, chiamato pseudostrabismo. In genere, però, entro i 3-4 mesi gli occhi dovrebbero apparire coordinati. Se la deviazione è costante, interessa sempre lo stesso occhio o continua dopo questo periodo, è opportuno parlarne con il pediatra o con l’oculista. Non è consigliabile aspettare il compimento del primo anno. American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus

Gli schermi non “consumano” direttamente gli occhi, ma un uso prolungato e molto ravvicinato può favorire affaticamento, secchezza, bruciore o mal di testa. Inoltre, trascorrere molto tempo nelle attività da vicino lasciando poco spazio alla vita all’aperto è uno dei fattori associati alla miopia. Sono utili pause frequenti, una distanza adeguata, una buona illuminazione e momenti quotidiani trascorsi fuori casa. AAPOS: Screen Time and Online Learning

“Riposa-vista” è un’espressione comune, ma non identifica una categoria precisa di occhiali. Nei bambini non è consigliabile scegliere lenti neutre, con filtro per la luce blu o con una piccola correzione soltanto a scopo preventivo. Un occhiale non impedisce automaticamente che compaia un difetto visivo e non dovrebbe servire a rimandare un controllo.

Se il bambino mostra affaticamento, mal di testa, difficoltà nella lettura, si avvicina molto oppure fa fatica a passare dal quaderno alla lavagna, è opportuno parlarne con il pediatra o con l’oculista. Se dalla valutazione emerge un difetto visivo o un’esigenza specifica, le lenti prescritte possono rendere più confortevoli le attività da vicino. In quel caso non si tratta di un generico “riposa-vista”, ma di un vero occhiale da vista progettato per le necessità del bambino.

Quando non serve una correzione, per ridurre l’affaticamento visivo durante l’uso di computer e dispositivi digitali sono generalmente più importanti pause frequenti, distanza adeguata, buona illuminazione e tempo trascorso all’aperto.

Il tempo trascorso all’aperto è associato a un rischio più basso di sviluppare la miopia, soprattutto durante l’infanzia. Giocare fuori non sostituisce i controlli e non corregge una miopia già presente, ma rappresenta una buona abitudine da affiancare a un uso equilibrato degli schermi e delle attività da vicino. Quando la miopia è già comparsa, saranno l’oculista e i professionisti coinvolti a indicare controlli e soluzioni appropriate. American Academy of Ophthalmology

Sì. Gli occhi dei bambini devono essere protetti dai raggi ultravioletti, soprattutto durante le giornate molto luminose, al mare, in montagna o sulla neve. È importante scegliere occhiali che dichiarino una protezione UV completa, indicativamente UV400 o 99-100% UVA e UVB, e che rimangano stabili sul viso. Il colore scuro della lente, da solo, non garantisce una protezione adeguata. Abbiamo approfondito tutte le tematiche relative agli occhiali da sole per proteggere gli occhi. Proteggere gli occhi al sole è una buona abitudine sia per i bambini sia per gli adulti!


Massimo Viggi Optometrista ottica viggi Bologna

Massimo Viggi
È ottico-optometrista specializzato nell’indagine visiva. Da oltre 40 anni con passione ed entusiasmo si dedica alle migliori soluzioni visive dei propri pazienti. La sua grande esperienza lo ha portato ad essere un punto di riferimento nel campo delle lenti dinamiche e progressive.

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