VEDERE IL MONDO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Una capacità visiva pienamente ottimale non è innata in un bambino bensì prende forma e si evolve nei suoi primi anni di vita.
Il sistema visivo nei bambini è in evoluzione fino ai sette anni circa.


Bambino con occhiali

SVILUPPO ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA VISIVO

Nei primissimi mesi di vita è presente una semplice percezione dei contorni di un viso e di una forma, già dal terzo/quarto mese vi è una maggiore mobilità degli occhi con una conseguente capacità di inseguimento degli oggetti. In questi mesi (fino al sesto mese), sono da considerarsi normali eventuali strabismi e scarsa coordinazione tra i due occhi.

Fino al primo anno di età, anche l’acutezza visiva non è ottimale (tra i 5 ed i 7 decimi): è quindi da considerarsi normale che il neonato preferisca guardare gli oggetti da molto vicino (abitudine che comunque rimane anche negli anni successivi). Dal primo anno, il neonato inizia ad acquisire la capacità di distinguere oggetti lontani e vicini avvicinandosi a quella che, a piena maturazione (5-7 anni), viene chiamata stereopsi (visione tridimensionale). Questa capacità è importante ed avviene solo se si è in presenza di una buona acutezza visiva su entrambi gli occhi e non vi sia la soppressione di uno dei due.
A tre anni, è possibile diagnosticare eventuali problemi nella percezione dei colori.

DIAGNOSI PRECOCE DELLE DISFUNZIONI VISIVE

Affinché il sistema visivo possa svilupparsi correttamente, è necessario che al cervello arrivino immagini nitide da entrambi gli occhi, al fine di sviluppare una visione binoculare completa.
La visione è parte integrante della crescita e non una funzione a sé, in quanto può considerarsi intimamente connessa alla sfera psico-motoria di un bambino: postura, manualità, crescita sociale e culturale.
Una diagnosi precoce di eventuali difetti di vista, sospensione/soppressione della visione di uno dei due occhi, sono fondamentali al fine di portare a compimento lo sviluppo della visione binoculare e della stereopsi. Se questa capacità non viene acquisita nei primi anni di vita, difficilmente potrà essere acquisita in seguito.

LETTURA E CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO

L’apprendimento alla lettura è graduale e impegnativa perché si tratta di un attività che ha diverse implicazioni: partendo dalla capacità di dare un senso ad un simbolo o segno, passando alla sua decodifica ed infine all’attribuzione di un significato.

Due sono i periodi nei quali la lettura ha caratteristiche differenti e peculiari. Nel primo periodo il bambino apprende a leggere (fino agli otto anni), concentrandosi su libri con caratteri di testo molto grandi e con spaziature ampie. Sono perciò importanti la precisione oculomotoria, la percezione della forma , la memoria e l’integrazione uditivo-visiva. Nel secondo periodo (dopo gli otto anni) il bambino legge ed apprende su libri con lettere più piccole e con spaziature strette, affinando la capacità di comprensione del testo e sfruttando le funzioni di messa a fuoco, di binocularità e di controllo oculomotorio..

DIFETTI VISIVI E LORO CORREZIONE

Quando un bambino necessita di una correzione ottica deve essere scelta una montatura che possa garantire un certo adattamento al viso, i materiali devono garantire resistenza e stabilità.

Esistono diversi materiali tra cui acetati e iniettati; questi vanno consigliati per garantire una resistenza maggiore ( 0-4 anni ) o quando si è in presenza di difetti elevati.

Meno utilizzati, negli ultimi anni, montature in metallo.

lenti devono essere leggere, sottili e resistenti agli urti (infrangibili), i materiali con indice di rifrazione più alto sono consigliati per le alte ametropie (miopia, astigmatismo, ipermetropia) in modo da rendere a parità di gradazione una lente più sottile.

E’ opportuno affidarsi sempre a professionisti del settore perché soprattutto nell’età evolutiva un piccolo errore di valutazione può causare complicanze durante la fase di crescita del bambino, che può portarsi avanti per tutta la vita.

Il sistema ottico è un apparato molto complesso che necessita di attenzione e di controlli periodici costanti, è bene eseguire sin dai primi mesi di vita screening visivi oculistici in modo da garantire il giusto funzionamento della vista, poiché gli occhi aprono ai bambini una finestra sul mondo importante per la vita.

Bambina con occhiali

Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.

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