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STRESS VISIVO DA COMPUTER E DISPOSITIVI DIGITALI

Computer, tablet, e-reader, smartphone e altri dispositivi elettronici dotati di schermi LCD o LED possono causare gli occhi stanchi e affaticamento della vista e più in generale quella che viene definita Sindrome da visione al computer.

Affaticamento visivo da computerSindrome da visione al computer è un insieme di problematiche oculari e sistemiche associate all’utilizzo dei dispositivi elettronici. Questo insieme include: affaticamento o stress visivo, secchezza oculare, visione offuscata, occhio arrossato, bruciore, spiccata sensibilità alla luce (abbagliamento a bassa luminosità), mal di schiena, mal di testa e problematiche legate al collo e cervicale, riduzione dell’attenzione.

E’ quindi evidente che tutti questi sintomi vanno poi ad incidere sulla produttività lavorativa ed un aumento degli errori: alcuni studi dimostrano che queste problematiche riguardano fra il 60 e l’80% dei lavoratori su computer.

Possiamo qui descrivere 10 trucchi (o suggerimenti) per alleviare o prevenire questi sintomi, per cioè andare nella direzione di una riduzione dell’affaticamento visivo o generale indotto dalla prolungata attività su computer o dispositivi digitali.



1. Esame oculistico/optometrico completo

Un esame oculistico globale è la cosa più importante che puoi fare per prevenire o trattare i problemi di visione da computer. L’esame oculistico si accerterà in primis che non vi siano patologie oculari. Un esame optometrico (misurazione della vista) si occuperà di eseguire un check ai tuoi occhi prima di iniziare a lavorare sul computer.
Durante l’esame, assicurati di informare il medico oculista e/o l’optometrista che i tuoi occhi utilizzano spesso il computer sul posto di lavoro e a casa. Per facilitare la valutazione del professionista, misura la distanza che solitamente separa i tuoi occhi dallo schermo e porta questa misura in sede d’esame in modo che si possano testare i tuoi occhi a quella specifica distanza di lavoro.


2. Usare una corretta illuminazione.

Affaticamento visivo da computer 2Lo sforzo dell’occhio spesso è causato da fonti di luce eccessivamente forti o dalla luce solare proveniente da una finestra o da ‘dure’ illuminazioni interne. Quando si utilizza un computer, l’illuminazione ambiente dovrebbe essere circa la metà della luce che solitamente si trova nella maggior parte degli uffici!
Eliminare luce esterna chiudendo le tende. Ridurre l’illuminazione interna utilizzando un minor numero di lampadine o tubi fluorescenti, oppure utilizzare le lampadine a bassa intensità. Se possibile, posizionare il monitor del computer o dello schermo in modo da avere le finestre a lato, invece che di fronte o dietro di esso.
Anche le luci al neon a soffitto (tipiche proprio degli uffici) andrebbero evitate: sono preferibili lampade da terra, magari a luce incandescente o alogena, posizionate in modo da offrire una illuminazione indiretta.
Nel caso non fosse possibile utilizzare queste fonti di luce e si fosse costretti ad usare le classiche lampade al neon da soffitto, provare a ridurne il numero sopra l’area di lavoro del computer.



3. Ridurre al minimo l’abbagliamento

Riflessi su pareti e superfici, così come i riflessi sullo schermo del computer possono causare affaticamento visivo. Considerare l’installazione di uno schermo antiriflesso sul monitor e , se possibile, dipingere le pareti bianche luminose di un colore più scuro, con una finitura opaca . Ancora una volta, coprire le finestre.
Se portate gli occhiali , acquistate lenti con antiriflesso. Il trattamento AR riduce il riflesso portando al minimo la quantità di luce che si riflette sulle superfici anteriore e posteriore delle vostre lenti degli occhiali.



4. Aggiornare il vostro schermo

monitor 1Se non l’hai già fatto, sostituire il vecchio monitor tubo-stile (chiamato tubo catodico o CRT) con un display a cristalli liquidi a schermo piatto (LCD), come quelle sui computer portatili.
Gli schermi LCD sono più tollerati e di solito hanno una superficie antiriflesso. Schermi vecchio stile CRT possono causare un “tremolio” notevole di immagini, che è una delle principali cause di affaticamento dell’occhio al calcolatore. Sebbene questo sfarfallio sia impercettibile, esso causa notevole affaticamento degli occhi. Se poi la frequenza di aggiornamento del monitor (ma questo vale anche per un televisore) fosse inferiore a 75Hz, l’affaticamento dovuto a sfarfallio aumento considerevolmente.
Quando si sceglie un nuovo monitor a schermo piatto, selezionare uno schermo con la massima risoluzione possibile. La risoluzione è legata al “dot pitch” del display.
Se vedete una frequenza di aggiornamento inferiore (ad esempio 60 Hz) su schermi LCD, non preoccupatevi perché questo si riferisce a quanto spesso una nuova immagine viene ricevuta dalla scheda video, non quante volte la luminosità dei pixel del display viene aggiornata.
Infine, scegliere un display relativamente ampio. Per un computer desktop, selezionare uno schermo che ha una diagonale dello schermo di almeno 19 pollici.



5. Regolare le impostazioni dello schermo

Ok ora magari avete acquistato uno schermo LCD, almeno di 19 pollici, con ottima risoluzione. Ora è importate settarlo nella maniera corretta:

Luminosità. Regolare la luminosità del display in modo che sia circa la stessa della luminosità dell’ambiente circostante. Dalla mia esperienza ho notato che spesso le persone che provano ad adottare il consiglio di abbassare la luminosità dello schermo, trovano che d’impatto sia troppo bassa. Se volete un consiglio cercate di abbassare la luminosità e date il tempo ai vostri occhi di adattarsi. Dopo circa un minuto non noterete più un calo eccessivo di luminosità e avrete però uno schermo meno luminoso e più rilassante.

Dimensione del testo e il contrasto. Regolare la dimensione del testo e il contrasto per un maggiore comfort, soprattutto durante la lettura o la composizione di documenti lunghi. Di solito, stampa nera su fondo bianco è la migliore combinazione per il comfort.

Temperatura di colore. Questo è un termine tecnico usato per descrivere lo spettro della luce visibile emessa da un display a colori. La luce blu ha una corta lunghezza d’onda ed è associata a maggior affaticamento degli occhi rispetto ai colori di lunghezze d’onda più lunghe, come l’arancione e il rosso. Riducendo la temperatura del colore del display diminuisce la quantità di luce blu emessa dal display e si ottiene una visione più confortevole a lungo termine.
Per i computer in esecuzione su un sistema operativo Microsoft Windows, le impostazioni di visualizzazione possono essere regolate nel Pannello di controllo. Per un computer Apple, le impostazioni di visualizzazione si trovano in Preferenze di Sistema (nella cartella Applicazioni nel Finder).
In alcuni casi, la temperatura di colore di un monitor di computer desktop è regolata sul display stesso.



6. Ammiccare spesso

Ammiccare è molto importante quando si lavora al computer; l’ammiccamento inumidisce gli occhi ed evita secchezza e irritazione.
Quando si lavora al computer, la frequenza di ammiccamento tende a diminuire si cade in una sorta di effetto ipnotico.
Il film lacrimale che funge da rivestimento dell’occhio evapora più rapidamente durante le lunghe fasi di non-ammiccamento e questo può causare la sindrome da occhi asciutti. Inoltre, l’aria in molti uffici è secca, dovuta a costante utilizzo di aria condizionata. Anche per questo motivo, che si aggiunge a quelli sopra citati, aumentano considerevolmente i disagi dovuti alla secchezza oculare. Utilizzare una lacrima artificiale può essere una buona soluzione per ridurre questi disagi. Tra l’altro sarebbe bene non confondere la lacrima artificiale (che è un lubrificante) con i colliri ‘sbiancanti'”. Questi ultimi possono infatti rendere l’aspetto dei vostri occhi migliore, ma contengono sostanze vaso-costrittori che riducono la dimensione dei vasi sanguigni sulla superficie dei vostri occhi per sbiancarli. Ma non sono necessariamente studiati per ridurre la secchezza e l’irritazione ed inoltre, dopo un utilizzo prolungato, danno una certa dipendenza (ovvero l’occhio è sempre rosso e si devono usare dosi sempre maggiori per sbiancarlo).
Per ridurre il rischio di secchezza degli occhi durante l’uso del computer, provate questo esercizio: Ogni 20 minuti o 30 minuti, ammiccate 10 volte chiudendo gli occhi lentamente. Questo li aiuterà a re-idratarsi.



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7. Esercitate i vostri occhi

Un’altra causa di affaticamento è la costante e prolungata visione alla distanza di lavoro (distanza schermo-occhio). Per ridurre questo rischio di affaticamento cercate di distogliere lo sguardo dal computer almeno ogni 20 minuti e guardare un oggetto lontano ( 3-4 metri ) per almeno 20 secondi. Guardando lontano i muscoli ciliari, deputati a regolare la messa a fuoco, si rilassano con conseguente riduzione di affaticamento visivo.
Una variante al consiglio sopra descritto è quello di utilizzare un oggetto in distanza (3-4 metri) e focalizzarlo per 10 secondi, poi spostare la focalizzazione su un oggetto vicino per altri 10 secondi e ripetere questo per una decina di volte.
Questo esercizio riduce il rischio di concentrare la capacità dei tuoi occhi ‘ di ” lock-up ” ( una condizione chiamata spasmo accomodativo).
Inoltre, come già detto, ricorda di ammiccare frequentemente durante gli esercizi per ridurre il rischio di occhio secco.



8. Prenditi pause frequenti

Per ridurre il rischio di sindrome da computer, per la tua schiena, per il tuo collo, e le spalle, cerca di fare pause frequenti durante la giornata di lavoro al computer.
Molti lavoratori possono prendere solo due pause di 15 minuti dal proprio computer per tutta la loro giornata di lavoro. Secondo recenti studi, il disagio e l’affaticamento degli occhi sono stati significativamente ridotti quando i lavoratori hanno potuto aggiungere quattro supplementari “mini-break” di 4-5 minuti ciascuno nel corso della giornata.

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Il fatto è ( questa è certamente la cosa più interessante) che queste pause non hanno minimamente ridotto la produttività dei lavoratori. E’ stata calcolata la velocità di inserimento dei dati per i lavoratori con pause supplementari, e questa era significativamente più alta grazie a queste pause: quindi la produttività lavorativa è stata mantenuta anche se i lavoratori avevano 20 minuti supplementari di pausa ogni giorno.
Durante le pause, alzatevi, muovetevi e allungate le braccia, gambe, schiena, collo e spalle per ridurre la tensione e l’affaticamento muscolare.
Controlla la tua libreria o consulta un fitness club per suggerimenti sullo sviluppo di una rapida sequenza di esercizi che si possono eseguire durante le pause e dopo il lavoro per ridurre la tensione tra le tue braccia, collo, spalle e schiena.



9. Modificare la workstation

A parte una corretta illuminazione sul proprio tavolo di lavoro, già discussa precedentemente, una postura non corretta durante il lavoro al computer contribuisce ad aumentare la sindrome da computer. Regolare la workstation e la sedia ad una giusta altezza . Acquistare mobili ergonomici per consentire di posizionare lo schermo del computer fra i 40 ed i 60 cm dagli occhi. Il centro dello schermo dovrebbe essere circa tra i 10 ed i 15 gradi sotto gli occhi per un comodo posizionamento della testa e del collo.



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10. Considerare l’utilizzo di occhiali specifici per computer.
Per il massimo comfort al vostro computer, è possibile creare occhiali da computer personalizzati. Ciò è particolarmente vero se normalmente si indossano le lenti a contatto , che possono indurre secchezza oculare.
Occhiali specifici per computer sono anche una buona scelta se si indossano lenti bifocali o lenti progressive e non si è sufficientemente in comfort, visto che queste lenti in genere non sono ottimali per la distanza di lavoro dello schermo. Il motivo è legato all’ampiezza del campo visivo della lente progressiva per la distanza intermedia (computer): ovviamente l’utilizzo di lenti progressive ad alto contenuto tecnologico e ultra-personalizzabili, come ad esempio le Zeiss Precision Superb o le Individual (entrambe con la Digital Inside Tecnology), possono aumentare considerevolmente l’ampiezza del campo visivo intermedio ed essere molto performanti anche davanti al computer. In ultimo, vi sono trattamenti anche più specifici del già buon antiriflesso per la visione del computer, ad esempio il Duravision BlueProtect by Zeiss.



Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.

Per saperne di più scrivici: info@viggiottici.com