METODOLOGIE DI LETTURA E RIABILITAZIONE

Un paziente ipovedente fornito dell’ausilio ingrandente per lettura e non correttamente educato su come sfruttare le proprie potenzialità, è paragonabile ad un soggetto munito di una splendida autovettura, ma sprovvisto di patente di guida.

L’abilità di lettura è rappresentata dalla capacità di comprendere il significato del testo letto e dall’abilità tecnica nel percepire le parole contenute in esso.

E’ stato dimostrato che la lettura avviene grazie a pause e a rapidi movimenti degli occhi (saccadici).

Quando gli occhi sono in movimento, la visione viene automaticamente sospesa e di conseguenza non si legge; la lettura vera e propria e la comprensione avviene durante le pause dette di fissazione.

In un soggetto normovedente vi sono durante la lettura ben 4 fissazioni al secondo (ogni pausa di fissazione è lunga da 200 ai 400 millesimi di secondo). Così, il 95% circa della lettura è rappresentata dalle pause di fissazione, che permettono la percezione a punti diversi, ma contigui, della retina.

Nei soggetti normovedenti, gli occhi si muovono automaticamente, per consentire l’utilizzo della fissazione maculare. In pratica viene utilizzata la visione centrale.

Se, a causa di una patologia della macula, si deve invece utilizzare una fissazione paracentrale, si ottengono i risultati migliori quando si riduce la frequenza di fissazione per ciascuna parola e si impiega il campo di fissazione eccentrico più ampio per abbracciare un maggior numero di lettere contemporaneamente.

Spesso è difficile comprendere il significato del testo che si sta leggendo. Questo porta a rileggere le ultime lettere della frase con un movimento detto di regressione, ovvero gli occhi si muovono da destra a sinistra, anziché nella normale direzione da sinistra a destra. Se la macula è danneggiata e percepisce solo alcune lettere, il fenomeno della regressione avverrà più frequentemente, creando confusione visiva.

Il meccanismo per il quale si muovono gli occhi da una riga a quella successiva è invece controllato dai movimenti di ritorno. Questi movimenti sono in diagonale e vanno dall’ultimo punto di fissazione della riga appena letta, al primo punto di fissazione della riga successiva. Questi movimenti risultano più facili se sono gli occhi a muoversi, non la testa.

scheda 8 ipovisione

I soggetti normovedenti hanno una velocità di lettura compreso fra le 200-250 e 400 parole al minuto. I soggetti ipovedenti con lettura molto disturbata hanno una velocità di 25-50 parole al minuto, quelli ben corretti e rieducati possono arrivare invece a risultati sorprendenti.



NORMOVEDENTI

IPOVEDENTI

SCARSA

40-100

20-40

LENTA

100-200

40-80

NORMALE

200-300

80-120

VELOCE

300-400

Oltre 120

Velocità di lettura (parole/minuto)

La velocità di lettura (PM) viene usualmente calcolata contando le parole di un semplice testo lette nell’arco di 3 o 5 minuti e dividendo tale numero rispettivamente per 3 o 5.

Ma la semplice velocità di lettura non descrive nella sua interezza il processo: riveste notevole importanza anche la comprensione del testo.

Per capire il grado di comprensione, si pone al paziente una decina di domande inerenti al testo appena letto, e si assegna un punteggio percentuale in relazione alle risposte esatte.

Dalla integrazione fra la velocità di lettura ed il grado di comprensione (C-RBT comprensione–ritenzione a breve termine) si ottiene il COEFFICIENTE DI LETTURA (CL) che è un parametro che descrive bene la situazione iniziale ed evidenzia gli eventuali miglioramenti post-riabilitazione.

CL = (PMxC-RBT)/100

Utilizzando questo indice, appare evidente che poco importa se il paziente ha una velocità di lettura alta, se non riesce a comprendere nulla di ciò che sta leggendo; così come ha scarso valore capire tutto se il tutto è costituito da poche parole!

Facendo riferimento ai Gruppi Fondamentali discussi nella sezione PRINCIPALI CAUSE DI IPOVISIONE, si può constatare che gli individui con deficit centrale nell’area maculare hanno difficoltà nel fissare e nel vedere dritto di fronte a loro: in loro è però intatta la capacità di vedere tutto intorno. In questi soggetti, i migliori risultati possono essere ottenuti mediante fissazione eccentrica sopra o sotto il testo.

Gli individui con eccessivo tremore (nistagmo) degli occhi devono innanzitutto trovare una posizione del capo dove il tremore si riduce al minimo: fatto questo il loro approccio alla lettura sarà quello di muovere la testa, non gli occhi.

Nei pazienti affetti da retinite pigmentosa (gruppo 3), il campo visivo periferico può essere talmente ridotto da abbassare notevolmente la velocità di lettura (pur essi conservando una visione centrale). La riabilitazione sarà volta a migliorare la lettura facendo scorrere il testo, mantenendo quindi postura e fissazione inalterate.

I soggetti del quarto e quinto gruppo devono essere analizzati caso per caso: non vi è una metodologia di lettura unica, essi devono allenarsi a leggere con l’ausilio prescritto e trovare la loro situazione più congeniale con l’aiuto del riabilitatore.

Tendenzialmente il modo di lettura del ‘quarto gruppo ’ corrisponde a quello delle persone con vista normale.

I soggetti appartenenti invece al quinto gruppo (scarsa visione paracentrale) percepiscono in fase di lettura non più di 2-3 lettere alla volta.

Sono stati proposti diversi esercizi per allenare l’occhio ipovedente a leggere con l’aiuto dell’ausilio.

Questi esercizi devono innanzitutto valutare la situazione pre-riabilitativa stabilendo la velocità di lettura e il grado di comprensione.

Fatto questo viene ‘misurato’ il campo di fissazione proponendo parole di lunghezza crescente e facendo verificare al paziente quante lettere di una parola riesce a distinguere con una sola fissazione. Es.:

a 1 cielo 5 compresso 9
ma 2 laguna 6 banderuola 10
per 3 canzone 7 precipitoso 11
mare 4 sensuale 8 passivamente 12

Questo tipo di attività verosimilmente non determina un reale miglioramento clinico del campo visivo, quanto piuttosto abitua a riconoscere lettere sfuocate che si trovano ai bordi dell’area utile. Inoltre il campo di fissazione può aumentare di dimensioni con un corretto decentramento dello sguardo.

Si chiede al paziente di dirigere lo sguardo in successione sulle linee che stanno al di sopra del rigo di testo allontanandosi progressivamente dalla stessa; lo stesso verrà eseguito con le linee posizionate sotto il testo. Si chiede quindi al paziente di scegliere quale delle varie posizioni di sguardo testate rende il testo più facilmente leggibile: la misura del tratto compreso tra testo e linea prescelta sarà uguale all’entità di decentramento necessario per la distanza alla quale è stato eseguito il test. Vediamo come:

—————-

se

—————

—————————

———————————

—————————

——————

vite

——————

—————————

———————————

—————————

——————

cinema

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—————————

———————————

—————————

——————

colorato

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—————————

———————————

—————————

——————

sorridente

Trovare la posizione dove la parola è più chiara: ciò avviene fissando quale linea sopra /o sotto la parola ?

A seconda del gruppo di appartenenza e dai risultati degli esercizi precedenti, il riabilitatore procede proponendo al paziente nuovi esercizi per allenare gli occhi ad avere una fissazione meno incerta, proponendo parole da leggere e comprendere sempre più lunghe, esercitando i punti di fissazione per riga migliorando e velocizzando i movimenti di ritorno fra una riga e l’altra.

Se ad esempio vi è incertezza nel compiere i movimenti retrogradi di ri-fissazione su parole già lette sarà opportuno regredire lungo la riga con uno scorrimento inverso; così pure per andare a capo, senza saltare righe, si utilizzerà dapprima uno scorrimento inverso fino a raggiungere l’inizio della riga già letta e quindi si potrà scalare sulla riga successiva.

Un aiuto in tal senso può essere fornito da testi scritti con linee di fissazione.

Questa storia non l’ho mai raccontata a nessuno e nemmeno ho mai pensato di

farlo, e non perché temessi di non essere creduto, ma perché me ne vergognavo.. e

perché era mia. Ho sempre pensato che raccontandola avrei sminuito me stesso e

la storia in sé, che ne avrei dato una versione troppo riduttiva e prosaica, uno di

quei racconti di fantasmi che i capisquadra ti propinano al campeggio prima di far

spegnere le luci. Avevo anche paura di ……

Tutti gli esercizi richiedono tempo, motivazione e tanta fatica da parte del paziente.

Il riabilitatore ha il compito di mostrare al paziente volta per volta i progressi fatti, motivandolo sempre di più e spronandolo a migliorarsi ulteriormente tramite nuovi esercizi di difficoltà crescente.

Possono essere anche proposti esercizi di concentrazione e di abilità, con presentazione di parole aventi un errore di ortografia, oppure riconoscere quante lettere uguali sono presenti in una parola, oppure distinguere una lettera diversa in un gruppo di lettere ripetute:

VKASO SERGEMTE ANCIANO

BISTEKKA BICHIERE LUMINOSXO

INFANZXIA SENPRE RUMONE

Individuare l’errore e cerchiarlo

ZZZZZZZZZZZSZZZ PPPPPPPPPPTPPPPPP KKKKKKKHKKKK

QQQQQQQQOQQQ FFFFFFEFFFFFFFFFF HHHHHMHHHHHH

WWWWWWWVWW SSSSSSSSSSZSSSSSS DDDDDDDODDDD

Individuare la lettera di troppo

ARPA Contare le ‘A’

MAMMA Contare le ‘M’

VASSOIO Contare le ‘O’

GENERATORE Contare le ‘E’

Altri esercizi di abilità e concentrazione:







Inserire gli spazi liberi:

Il prestatoredilavorodeveessereadibitoallemansioniperlequalièstatoassuntoaquelle

corrispondentiallacategoriasuperioricheabbiasuccessivamenteacquisitoovvero

mansioniequivalentialleultimeeffettivamentesvolte,senzaalcunadiminuzionedella

retribuzione……………………….

Trovare la combinazione di lettere uguale a quella nella colonna a sinistra

Alv

Lva

Vla

Alv

Alu

Xep

Xop

Xpe

Oxp

xep

Kst

Tsk

Kst

Ksl

Stk

Ult

Utl

Vlt

Ult

Ltu

Agl

Gla

Aqe

Apl

Agl

Mrt

Rmt

Mrl

Mtr

Mrt

Dlf

dfl

Dlf

Fdt

Ldf

Trl

Lrt

Fre

Tlr

Trl

Tvr

Trv

Tvr

Rtv

Gtv

Gle

Lgo

Gle

Olg

Gel

Pto

Top

Pot

Pto

Pqo

Trovare il numero uguale a quello della colonna di sinistra

009

900

090

009

099

152

251

152

521

997

453

365

452

453

352

174

471

157

174

474

589

985

958

895

589

661

161

661

166

116

472

259

654

472

365

498

456

421

124

498

771

171

771

717

156

698

996

689

698

886

Come ulteriore esercizio può essere proposto un testo di lettura diviso in campi di fissazione.

Ad ogni gruppo di appartenenza vanno dati i seguenti consigli:

  1. Assicurarsi di fissare con la ‘parte migliore ‘ della retina e di muovere il testo di fronte agli occhi.

  2. Assicurarsi di muovere la testa.

  3. Attenzione al seguire la riga!

  4. Leggere con piccoli movimenti veloci ed intervalli.

  5. Ricordarsi di mantenere la distanza corretta di lettura e di muovere il testo verso sinistra ed il campo verso destra evitando di ruotarlo eccessivamente.

Testo di lettura diviso in campi di fissazione. (3-5 campi per riga)

Come processo evolutivo, la famiglia

ha un lento dinamismo storico.Si

tratta infatti, di un sottosistema

operante in stretto contatto con altri

sottosistemi sociali e risente delle

condizioni esterne su cui,a sua volta

influenza. Gli studi storici sulla

famiglia, mostrano quanto questa istituzione

sia pervasa da spinte conservatrici.

Nelle famiglie agricole dell’Italia

centro-settentrionale, si aveva una

struttura molto complessa con una

grande stabilità. In queste comunità, la popolazione

continuava a seguire le vecchie regole,

che venivano difese anche dalle autorità

morali e religiose.

Nelle campagne della brianza, era frequente trovare

famiglie numerosissime che continuavano

a stare insieme solo per ‘l’affezione ‘

per la vecchia nonna

…………………

Tali esercizi divengono sempre più difficili diminuendo i campi di fissazione e riducendo gli spazi fra un campo e l’altro.



Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.

Per saperne di più scrivici: info@viggiottici.com