Luce Blu

DuraVision® BlueProtect di ZEISS

DuraVision

DuraVision®BlueProtect di ZEISS è un trattamento sviluppato specificamente per chi trascorre molto tempo in ambienti chiusi ed è esposto alla luce blu-violetta dei LED o degli schermi di televisori, computer e tablet.

I dispositivi digitali ed anche alcune lampadine a risparmio energetico emettono luce ad alto contenuto di luce blu/violetto. Si è evidenziato che una maggiore esposizione alla luce blu può portare alla degenerazione maculare e danni alla retina. Per contro altri studi dimostrano che l’esposizione alla luce blu regola il ritmo circadiano (ritmo veglia-sonno): vi sono prove che suggeriscono che la luce blu nello spettro compreso tra 400 e 520 nm con un picco a 460 nm sia importante per la corretta regolazione della melatonina che influenza i ritmi circadiani (ritmo veglia-sonno) ed il benessere generale.
Filtrando invece la luce blu-violetta tra i 420nm ed i 440 nm viene fornita un’ottima protezione dalla fototossicità senza influenzare significativamente il nostro ritmo circadiano (il ritmo veglia-sonno del corpo).

uce blu/violetto.

Il trattamento delle lenti ZEISS DuraVision BlueProtect è stato sviluppato appositamente per i portatori di occhiali che passano un sacco di tempo nella visualizzazione dei dispositivi digitali bloccando quantità significative di luce blu nociva.
La parte posteriore della lente è poi rivestita perridurre i riflessi e migliorare la nitidezza e chiarezza dell’immagine.

lenti ZEISS DuraVision BlueProtect

La luce visibile e lo spettro elettromagnetico

Quando un fascio di luce bianca, proveniente dal sole, passa attraverso un prisma si scompone in diversi colori (corrispondenti alle differenti frequenze della luce) formando lo spettro. Violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancio e rosso sono i colori visibili all’occhio umano e compongono lo ‘spettro visibile’, ma la luce si estende per una gamma di frequenze molto più ampia.
A frequenze maggiori, sopra il violetto, abbiamo l’ultravioletto, i raggi X e i raggi gamma. A frequenze più basse, oltre il rosso, abbiamo l’infrarosso e la vasta regione spettrale delle onde radio.
La luce visibile, quindi, è quella parte dello spettro elettromagnetico che impressiona l’organo visivo, ma ne costituisce solo una piccola parte.

radiazioni, terrestre

La luce Blu

Particolare attenzione va rivolta alla ‘parte blu’ dello spettro (la luce blu raprresenta una particolare forma di radiazione elettromagnetica, dello spettro visibile, a corta lunghezza d’onda, compresa tra i 380 e i 500 nm) che può avere, contemporaneamente, effetti dannosissimi sull’occhio umano ed effetti positivi sulla salute. Se la radiazione è superiore ai 460 nanometri, viene definita ‘luce buona’, al di sotto di tali lunghezze, invece, viene definita ‘cattiva’. La ‘luce blu buona’ ha una funzione fondamentale nella sincronizzazione dell’orologio biologico ed agisce sulla sfera cognitiva, sulla memoria, sul sonno e sull’attenzione, attraverso l’azione sulla retina.

Luce blu dannosa

Al di sotto dei 460nm, la luce blu diventa fortemente pericolosa per l’occhio umano. Si tratta, maggiormente, della grossa quantità di luce blu (non naturale) emessa dai dispositivi elettronici e digitali LCD e LED (come display, Tv, tablet, computer, etc.) e dai congegni di illuminazione di interni a cui siamo quotidianamente sottoposti per lavoro, svago, etc. L’alta emissione di luce blu, la distanza ravvicinata, l’uso e l’abuso dei dispositivi elettronici incidono negativamente sul benessere degli occhi e, contemporaneamente, sui processi biologici.

Effetti nocivi della luce blu

La sovraesposizione alla luce blu può dare insonnia, irritabilità, cali di attenzione e patologie oculari importanti come:

  • dislacrime
  • fotofobia, bruciore, irritazioni
  • congiuntiviti croniche
  • cataratta precoce e senile
  • degenerazione maculare le DMS

I raggi UV

Le radiazioni ultraviolette sono emesse dal sole o da fonti artificiali come lettini abbronzanti o lampade solari. Essi sono invisibili e impercettibili ma possono gravemente danneggiare occhi e pelle. Tra le patologie oculari:

  • carcinoma palpebre
  • fotocheratite
  • degenerazione maculare senile (DMS)
  • cataratta precoce e senile

Attualmente anche altre aziende produttrici stanno studiando soluzioni oftalmiche per bloccare le lunghezze d’onda ‘nocive’ della luce blu. Questa attenzione è una ulteriore prova di quanto questo argomento sia di attualità, proprio in virtù dell’alto utilizzo di dispositivi elettronici.
La buona notizia è che nessuno degli studi finora eseguiti suggerisce che usare gli schermi dei computer o guardare queste nuove fonti di luce per periodi prolungati danneggi irreparabilmente la retina. Ed è importante tenere presente che trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornatanuvolosa espone i nostri occhi alla luce blu 30 volte di più che trascorrerla in un ambiente chiuso, davanti a uno schermo.
Resta tuttavia il fatto che la radiazione della luce blu emessa da sorgenti luminose artificiali o schermi può essere irritante o causare affaticamento agli occhi.
In conclusione, si possono esprimere alcune considerazioni interessanti: molto spesso all’utente finale viene chiesto se utilizzerà gli occhiali davanti ad un computer. In caso di risposta affermativa fino ad oggi veniva suggerito il classico ‘trattamento antiriflesso’. Ad oggi questa indicazione, seppur vera, risulta incompleta proprio perché il semplice trattamento antiriflesso non è pienamente soddisfacente per gli stili di vita attuali della maggior parte delle persone.


Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.

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