IPOVISIONE

L’ipovisione è una minorazione invalidante e permanente dell’apparato visivo.

I soggetti ipovedenti, non possono servirsi efficacemente della percezione visiva, presentano nella vita pratica gravi difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel lavoro manuale. Quando viene compromesso il campo visivo, il soggetto ipovedente presenta notevoli difficoltà a muoversi in un ambiente interno poco familiare, difficoltà ad orientarsi in una strada o in una piazza.

Il soggetto presenta quindi un livello di capacità visiva insufficiente per svolgere attività quotidiane, lavorative o di svago che sono abituali per individui della medesima età, sesso e stato socio-culturale.

Attualmente il numero dei soggetti ipovedenti è in costante aumento sia per il miglioramento delle cure mediche, chirurgiche o parachirurgiche di patologie che prima portavano a cecità, sia per il progressivo aumento della vita media della popolazione.

Nei paesi industrializzati si trova oggi una persona ipovedente su 100. Si è valutato che in Europa esistano 11 milioni di ipovedenti in aggiunta ad un milione di non vedenti.

Il 60% della popolazione ipovedente può essere aiutato mediante ausili visivi: ciò significa che in Europa potrebbero trarne giovamento 6-7 milioni di persone. E’ stato ampiamente dimostrato che la sola fornitura dell’ausilio, in gran parte dei casi, non consente al paziente di sfruttare appieno le proprie potenzialità visive residue, ne consegue che solo un idoneo trattamento riabilitativo, svolto da operatori qualificati, può produrre risultati apprezzabili.



Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.