AUSILI ELETTRONICI PER IPOVEDENTI II

IL ‘PICCOLO’ CHE INGRANDISCE

In un nostro precedente articolo abbiamo parlato dell’utilizzo dei video-ingranditori per migliorare la capacità di lettura dei soggetti ipovedenti.
Il concetto di una telecamera puntata sul testo da leggere e la conseguente proiezione su uno schermo del testo ingrandito, risulta oggi il metodo più efficace per consentire all’ipovedente la lettura di caratteri di stampa anche molto piccoli.

Oggi vorremmo concentrarci sulle varie tipologie di video-ingranditori: negli ultimi anni vi è stata una sorta di ‘miniaturizzazione’ di questi apparecchi elettronici. Negli anni ’90 e nei primi anni 2000 gli unici video-ingranditori disponibili erano delle vere e proprie ‘postazioni’ di lettura, molto ingombranti perché lo schermo era un ‘televisore’(CCTV) ancora a tubo catodico.

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Un piano scorrevole sotto la telecamera consentiva di muovere il testo. Questa caratteristica teniamola a mente, perché vedremo come sebbene molto utile, oggi sia stata quasi del tutto abbandonata in favore di una maggiore praticità di utilizzo.
Il primo ‘salto generazionale’ è stato ottenuto grazie agli schermi LCD: lo schermo a cui arrivava il segnale dalla telecamera diviene notevolmente più piatto, questo ha ridotto drasticamente l’ingombro ed il peso della postazione. Inoltre, questo ha consentito di non avere più un sistema ‘chiuso’, potendo utilizzare un qualsiasi schermo LCD, non uno specifico legato alla telecamera del video-ingranditore.

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Come si può notare, il piano scorrevole sotto la telecamera è ancora presente e a tutt’oggi, questa è una soluzione (in verità non molto praticata) ma ancora disponibile sul mercato.

Ma ora arriviamo ai giorni nostri. L’invenzione dei tablet ha reso estremamente diffusa l’idea che un qualsiasi schermo (di dimensioni più che accettabili) possa essere trasportato ovunque vogliamo. Il peso non è più un problema, tanto meno l’ingombro.

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Come si può intuire questa nuova generazione di video-ingranditori abbandona definitivamente il piano scorrevole e lascia alle mani del lettore il compito di muovere lo schermo (con incorporata la telecamera) sul testo da leggere.
E’ innegabile che questa nuova generazione di video-ingranditori porti notevoli benefici dal lato del peso, trasportabilità e versatilità. L’unico neo è forse rappresentato dalla mancanza del piano scorrevole: esso consentiva un movimento del testo sull’asse orizzontale (riga da leggere) molto preciso e privo di oscillazioni(in alto o in basso) anche minime, tipiche di una mano che non ha saldi punti di appoggio.
Quest’ultimo problema può essere in parte ovviato con alcuni trucchi. Resta il fatto che questa miniaturizzazione dei dispositivi elettronici consente all’ipovedente di avere sempre con sé (in borsa, in tasca, appeso al collo) il dispositivo.

Infine, non è da dimenticare come il prezzo di questi dispositivi sia notevolmente diminuito rispetto ad un recente passato anche se consentitemi di dire che le case produttrici di tali sistemi, così specifici, mantengono prezzi probabilmente più alti rispetto al reale valore della tecnologia in esso contenuti.
Qui di seguito riporto i dispositivi elettronici più largamente diffusi e utilizzati dai pazienti ipovedenti. Ognuno di essi ha caratteristiche e peculiarità ed è bene rammentare come sia spesso necessario far provare questi strumenti al paziente, per testarne la capacità e velocità di lettura, le esigenze e la manualità.


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Daniele Corsini foto L’autore: Daniele Corsini è ottico-optometrista e collabora da oltre 15 anni con Viggi Ottici occupandosi delle misurazioni della vista, della prescrizione di lenti Zeiss iScription e progressive. E’ inoltre responsabile della parte ‘LOW VISION’ (ipovisione) specializzandosi nell’utilizzo di sistemi ingrandenti elettronici e telescopici per ipovedenti. Dal 2005 al 2010 è inoltre stato responsabile del centro di chirurgia refrattiva (LASER) presso l’Ospedale Privato Accreditato di Villa Laura, a Bologna.

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